La Zoccola Etica

Guida al poliamore, alle relazioni aperte e altre avventure

(Odoya Edizioni, 362 pp., 18 euro)

Molte persone sognano di avere amore, sesso e amicizia in abbondanza. Altri pensano che vivere una vita del genere non sia possibile, perciò si accontentano di molto meno, finendo per sentirsi sempre un po’ soli e un po’ frustrati. Altri ancora tentano di realizzare il loro sogno, ma sono ostacolati da pressioni sociali esterne o dalle loro stesse emozioni, e decidono che quei sogni devono restare confinati entro il regno della fantasia. Ma una minoranza persevera, scoprendo che non solo è possibile vivere apertamente rapporti di amore, intimità e sesso con più persone, ma anche che ciò può rivelarsi assai più gratificante di quanto non immaginassero.

Per molti secoli si è praticato con successo l’amore libero, spesso in maniera semplice e naturale, senza tanto scompiglio. In questo libro condivideremo con voi le tecniche, le competenze e gli ideali che hanno fatto sì che tale libero approccio per i nostri antenati funzionasse.

Chi sono, allora, le zoccole etiche? Noi lo siamo. Moltissime altre persone lo sono. Forse lo siete anche voi. Se sognate libertà, se sognate un’intimità che sia allo stesso tempo profonda e ardente, se sognate una profusione di amicizie, seduzione e affetto, di seguire i vostri desideri e vedere dove vi portano, avete già compiuto il primo passo.


Perché abbiamo scelto questo titolo

Vi sarete probabilmente accorti fin dal momento in cui vi siete imbattuti in questo libro che alcuni termini sono qui utilizzati con un significato diverso da quello abituale.

Perché mai una persona dovrebbe essere felice, e persino fiera, di essere chiamata “zoccola”? E cosa c’entra l’etica con tutto questo?

Nella maggior parte del mondo, zoccola è un termine altamente offensivo, usato per descrivere una donna dalla sessualità vorace, promiscua, ignominiosa. È interessante notare che l’analogo termine stallone, usato per descrivere un uomo dalla sessualità dirompente, esprime spesso approvazione e ammirazione.

Se chiedete un parere sulla moralità di un uomo, vi parleranno probabilmente della sua lealtà, della sua onestà, della sua integrità e dei suoi nobili princìpi. Quando chiedete della moralità di una donna, è più facile che vi sentiate dire con chi fa sesso, e a quali condizioni. Per noi questo è un problema.

Perciò siamo orgogliose di rivendicare l’epiteto di “zoccola” come termine positivo, persino adulatorio. Per noi, una zoccola è una persona di qualsivoglia genere che celebri la sessualità in ac- cordo con la proposizione radicale che il sesso è bello e fa bene. Una zoccola può scegliere di praticare sesso solitario o di infilarsi sotto le lenzuola insieme a un’intera squadra di calcio. Può essere eterosessuale, omosessuale o bisessuale; può essere un’attivista radicale o una pacifica esponente del ceto medio.

Da zoccole quali siamo, e fiere di esserlo, consideriamo il sesso e l’amore sensuale energie fondamentali per il benessere, in grado di rafforzare i legami intimi, di migliorare la vita, di ampliare la consapevolezza spirituale e persino di cambiare il mondo. Di più, crediamo che ogni relazione sessuale fondata sul consenso racchiuda queste potenzialità, e che la via dell’erotismo, purché scelta consapevolmente e praticata con coscienza, possa essere una forza positiva e creativa nella vita delle persone e delle comunità cui appartengono. Le zoccole condividono la propria sessualità allo stesso modo in cui i filantropi condividono il proprio denaro: perché da condividere hanno tanto, perché condividere le rende felici, perché la condivisione fa del mondo un posto migliore. Le zoccole spesso trovano che quanto più amore e sesso offrono, tanto più ne hanno da offrire: una miracolosa moltiplicazione dei pani e dei pesci nella quale generosità e ingordigia collaborano per procurarne in abbondanza a tutti. Immaginate: vivere in una simile abbondanza sessuale!

 

Dossie Easton e Janet Hardy, La zoccola etica,
Cap. 1: “Chi è la zoccola etica?”

zoccola etica
“Siamo orgogliose di rivendicare l’epiteto di ‘zoccola’ come termine positivo, persino adulatorio. Per noi, una zoccola è una persona di qualsivoglia genere che celebri la sessualità in accordo con la proposizione radicale che il sesso è bello e fa bene. Una zoccola può scegliere di praticare sesso solitario o di infilarsi sotto le lenzuola insieme a un’intera squadra di calcio. Può essere eterosessuale, omosessuale o bisessuale; può essere un’attivista radicale o una pacifica esponente del ceto medio.”

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